EMERGENZA IDRICA AL PASSO CUVIGNONE E A TRONZANO LAGO MAGGIORE
23 luglio 2003

 
L’emergenza siccità di quest’anno – seppur meno pesantemente che in pianura Padana – ha colpito persino la zona prealpina dei laghi della ns Provincia, una delle zone più piovose d’Italia! Anche nel Luinese sono infatti numerosi i bacini montani che -situati più in alto- sono “rimasti a secco” creando talvolta notevoli disagi.
E’ in questo quadro che si colloca l'attività dei volontari di Protezione Civile che un po' ovunque si danno da fare per alleviare la situazione. Nel Luinese, è sin dal 19 giugno scorso, con frequenza quasi giornaliera che i volontari di Protezione Civile del Gruppo Intercomunale “VALTRAVAGLIA” riforniscono con la propria autobotte (8000 litri di portata utile) ed altri mezzi più leggeri (1000 litri di portata utile) i bacini privati del Cuvignone con pricipale utente la casa alpina “ADAMOLI” del CAI di Besozzo permettendo il normale svolgimento delle vacanze programmate che altrimenti avrebbero dovuto essere cancellate…
I gruppi di ragazzi che si avvicendano all’ADAMOLI provengono anche da altre regioni d’Italia e trovano sulle montagne del Luinese un’ottimo ambiente per il loro soggiorno estivo che spesso ha un profondo valore formativo per i ragazzi stessi.
La presenza di numerosi bambini e scout e dei loro responsabili, rende necessari continui trasporti d’acqua per soddisfare il fabbisogno giornaliero; fino ad oggi i volontari hanno effettuato più di 20 rifornimenti per un totale di oltre 180.000 litri d’acqua.
Anche il ristorante dell'Alpe Cuvignone può beneficiare dell'opera dei volontari potendo continuare senza troppi problemi il suo normale esercizio.
Un particolare rigraziamento per l’impegno profuso va all’ ”autista” Amoruso Paolo per la dedizione e la costanza nell’aver condotto in modo egregio il pesante automezzo FIAT 684 lungo gli innumerevoli tornanti che portano al passo Cuvignone in tutti questi giorni.
Purtroppo l’emergenza siccità non è ancora scongiurata ed i radi eventi temporaleschi verificatisi non hanno certo risolto la situazione. Nemmeno quelli tutt'oggi in corso sembra possano risolvere sul breve termine. Il perdurare di tali condizioni lascia prevedere una mobilitazione via via sempre più massiccia dei vari gruppi di Protezione Civile esistenti in tutta la regione.
Alcuni bacini comunali dell’alta provincia iniziano a risentire della scarsità d’acqua delle falde idriche montane tanto che le autobotti dei VVFF sono già intervute da giorni in vari casi. Uno di questi, pure nel luinese, vede ancora impegnati i suddetti volontari del G.I. “VALTRAVAGLIA” che proprio in questi ultimi giorni si stanno ulteriormente prodigando nel compiere altri rifornimenti idrici volti a contribuire ad alleviare la situazione nel comune di Tronzano Lago Maggiore messo in ginocchio dalla scarsità d’acqua.
I volontari del GI “Valtravaglia” hanno già più volte dimostrato di essere motivati da un forte senso civico e da autentica solidarietà a sostegno di un impegno che non viene ‘speso’ solo nei territori di pertinenza dei comuni costituenti il gruppo: Brezzo di Bedero, Brissago Valtravaglia, Castelveccana, Germignaga e Mesenzana ma, in genere, ovunque può rendersi utile per fini sociali e di tutela del territorio lavorando spesso anche con altri gruppi ed associazioni, specie di Protezione Civile.
Molta strada resta ancora da fare e l’esercizio formativo per crescere in capacità e competenza non è semplice, come del resto lo sforzo economico per avere a disposizione i dovuti equipaggiamenti, tuttavia, la comune passione che li guida ha già permesso alla collettività di beneficiare di significative esperienze con prestazioni talvolta rilevanti che spaziano dall’antincendio boschivo, alla ricerca persone, dalla disinfestazione da calabroni e vespe fino alla disponibilità di un qualificato Nucleo Sommozzatori e - non ultimo- in stretta collaborazione con il Gr Com. di Protezione Civile di Laveno, sono pronte ad operare anche delle unità cinofile recentemente brevettate.
Con animo fiducioso, per quanto possibile, i volontari del GI sono altresì aperti sia alla collaborazione col futuro Coordinamento Provinciale di Protezione Civile sia a coadiuvare i VVFF in interventi locali per migliorare il servizio globale sul territorio.
Nel caso l’emergenza siccità – tutt’ora in atto – dovesse ulteriormente protrarsi, i volontari saranno chiamati a continuare il loro prezioso lavoro, …semplicemente gratificati dalla tangibile utilità del loro operato, confortati dalla stima di varie amministrazioni comunali e della popolazione.
 
 
 
 
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